Commissione disciplinare in caso di plagio e copiatura durante gli esami

Disposizioni regolamentari applicate dal Dipartimento

Casi di plagio negli elaborati degli studenti

Si ricorda che è vietato l'uso improprio di materiale di altrui proprietà intellettuale nella redazione di compiti, tesine o elaborati finali.

Si può incorrere nella fattispecie del plagio non solo nel caso di "tesi copiata", ma anche di "tesi acquisita a titolo oneroso o gratuito".

Qualora i docenti relatori di tesi appurino che uno studente ha commesso plagio, sarà loro cura segnalarne tempestivamente il caso al Coordinatore del corso di studio e al Direttore di dipartimento, che - appurato l'accaduto - deferiranno lo studente, che si è reso colpevole del fatto, alla Commissione disciplinare di Ateneo.

Si ricordano inoltre le vigenti disposizioni normative in materia e le sanzioni che possono essere applicate in caso di condanna:

LEGGE 19 aprile 1925, n. 475 (in Gazz. Uff., 29 aprile, n. 99). - Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche.

Art. 1.

Chiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o accademico, per l'abilitazione all'insegnamento ed all'esercizio di una professione, per il rilascio di diplomi o patenti, presenta, come proprii, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno.

La pena della reclusione non può essere inferiore a sei mesi qualora l'intento sia conseguito.

Tali disposizioni si applicheranno già a partire dalla sessione di laurea di marzo 2014.

Copiatura in sede d'esame

E' fatto altresì divieto di ricorrere a copiatura durante le prove d'esame di profitto o di laurea.

Qualora lo studente sia colto in flagranza durante l'atto di copiare 

in modo palese ed esteso (e documentato) nel corso di un  esame, il docente dovrà  darne immediatamente comunicazione al Coordinatore di corso di studio, che valuterà in Consiglio di Corso di Studio se sussistono i presupposti di gravità per deferire lo studente alla Commissione disciplinare di Ateneo.

 

Provvedimenti disciplinari in cui si può incorrere

a) l’ammonizione,

b) l’interdizione temporanea da una o più attività formative,

c) l’esclusione dalle verifiche di profitto per uno o più mesi,

d) la sospensione temporanea dall’Università degli Studi di Ferrara.

 

Seguono le disposizioni Regolamentari relative ai provvedimanti disciplinari applicati dal nostro Ateneo.

Art. 57 del vigente Regolamento Studenti - Provvedimenti disciplinari

1. La giurisdizione disciplinare nei confronti degli studenti iscritti ai corsi di studio vieneesercitata da una Commissione presieduta dal Rettore; tale Commissione è costituita dallaCommissione di Garanzia, integrata dal Presidente del Consiglio degli Studenti.

2. L’azione disciplinare è esercitata secondo i principi del giusto procedimento.

3. I provvedimenti disciplinari applicabili sono:

a) l’ammonizione,

b) l’interdizione temporanea da una o più attività formative,

c) l’esclusione dalle verifiche di profitto per uno o più mesi,

d) la sospensione temporanea dall’Università degli Studi di Ferrara. In questo caso lo

studente, alla ripresa della carriera scolastica, è tenuto al versamento di un contributo di

ricognizione, per gli anni in cui è rimasto sospeso.

4. Le sanzioni disciplinari sono proporzionate alla gravità e reiterazione dei fatti.

5. Nella valutazione dei fatti sanzionabili l’organo deliberante deve tenere conto dell’elemento soggettivo del dolo o della colpa grave nonché le circostanze dei fatti stessi.

6. In conformità alla normativa sul diritto agli studi può essere, inoltre, applicata dalla Commissione, sentite le difese dello studente, la sanzione amministrativa della decadenza dalle provvidenze e del pagamento di una somma pari al doppio di quella percepita per le ipotesi di falsità nelle dichiarazioni.

7. L'applicazione dei provvedimenti disciplinari deve rispondere a criteri di ragionevolezza ed equità, avuto riguardo alla natura della violazione, allo svolgimento dei fatti ed alla valutazione degli elementi di prova.

8. Gli studenti dell'Università di Ferrara, sono tenuti a soddisfare gli impegni formativi assunti.

9. Essi sono tenuti ad osservare comportamenti rispettosi della integrità personale e della dignità  altrui nonché del decoro dei luoghi nei quali si svolge l’insegnamento e la ricerca. Sono tenuti a rispettare i regolamenti universitari e ad astenersi dal danneggiamento dei beni di proprietà dell'Ateneo o di terzi, che anche temporaneamente vi si trovino.

10. Gli studenti che, con dolo o colpa grave, danneggiano i beni dell’Università sono tenuti al risarcimento nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione.

8. In ogni caso la violazione deve essere formalmente contestata allo studente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

9. Entro dieci giorni dal ricevimento della contestazione lo studente può presentare liberamente le proprie difese alla Commissione.

10. Contro la deliberazione della Commissione che applica le sanzioni di cui alle lettere b) e c) è ammesso appello al Senato Accademico.

11. I provvedimenti disciplinari hanno carattere definitivo e sono impugnabili in sede giurisdizionale amministrativa nei termini previsti dalla legge.

 


Il Direttore di Dipartimento

Il Coordinatore di Corso di Studio